domenica 11 aprile 2010
"Da bere cosa prende? ", "Del buon vino grazie!"

Gli esami si avvicinano, più o meno lentamente, e io devo studiare. Lasciamo perdere il fatto che è primavera, e studiare sembra sbagliato perfino metereoligicamente. Tralasciamo il fatto che come dicono i vecchi: gli esami non finiscono mai, perche mi sembra probabilisticamente poco plausibile oltre che crudele, ma concentriamoci sulla “storia” della mia poca voglia di studiare e sul dolore fisico che provo ogniqualvolta prendo in mano degli appunti o dei libri (e non perché pesino tanto, non faccio giurisprudenza).
Fin da ragazzino ho sempre pensato che prima o poi mi sarebbe piaciuto studiare. Piaciuto piaciuto forse no, d'altronde sono sempre stato un bambino realista. Però pensavo che l’avrei fatto con meno sforzo, speravo con meno tristezza interiore. Un po’ come pensavo che prima o poi, anche io, come mio padre, avrei guardato i telegiornali con interesse quasi spasmodico o che avrei pasteggiato con il vino senza desiderare una coca cola, facendo finta di apprezzare quel buon rosso che senza di lui la cena non è una cena.
Ecco: come è successo per i telegiornali e per il vino, la maturità non mi ha tolto il “mal di studiare”, come direbbe il nostro Eugenio che spesso il male di studiare ha incontrato (era il male di vivere lo so, ma a noi piace più così).
Quando facevo le elementari (non nel senso che facevo il manovale e le costruivo, anche perché avevo 6 anni) ero sicuro che probabilmente verso la fine delle medie/inizio liceo, avrei dovuto cominciare a mettermi sotto. Verso la fine delle medie avevo deciso che il periodo per cominciare poteva slittare a metà liceo. Arrivato a quel punto avevo la sicurezza matematica che almeno in quinto, necessariamente prima degli esami, avrei dovuto studiare seriamente e l’avrei anche fatto diciamo con “piacere”.Quel piacere lì non ha mai bussato alla mia porta. E tutto ciò in ogni caso non è cambiato neanche all università. Mi domando quando verrò investito da questa ondata di maturità, che mi farà apprezzare lo studio, sky tg 24 e il vinello al ristorante.
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Due. Studenti. Romani. Belli belli, belli in modo assurdo.
7 commenti:
la voglia di studiare non può matematicamente arrivare. non ora. prima di tutto perchè studiare a primavera è difatti metereologicamente sbagliato, e poi perchè economia internazionale (o politica economica europea, o diritto comunitario del lavoro) non ha mai eccitato i neuroni a nessuno.
devo però dire che questa fotarella m'ha fatto sobbalzare il cuore. probabilmente -a giudicare dalle espressioni affrante- è stata scattata durante una lezione (a maggio) della beneamata cicciopalla.
un bacio dalla
Frà.
Beh io l'ho sempre pensato che in realtà si dovrebbe vivere al contrario!lavorare da giovani e dedicarsi allo studio da adulti.
Teoricamente quando si è giovani si ha meno voglia di passare del tempo seduti davanti un libro, un giornale, un atlante o qualsiasi altra fonte che implichi il minimo sforzo mentale. E' matematico che se proponi a un ragazzo/a (esclusi i nerds) in una qualsiasi giornata, d'inverno, in autunno, e ancor di più in primavera ed estate, di scegliere tra l'alternativa "cazzeggio con amici" di qualsiasi tipo o "una bella lettura approfondita"...direi che è più che scontata la risposta. Probabilmente anche un adulto potrebbe cedere o perlomeno la risposta non sarebbe così immediata verso la seconda opzione, però magari considerando i vari dolori reumatici, e aciacchi dell'età, potrebbe sembrare più allettante adagiarsi per ore su un divano con un bel libro tra le mani.
Detto questo, vi saluto che mi preparo per andare a bere una coca cola tra amici!!! ;)
Un bacio Giorgia.
Per Frà:
Che foto vero?! Non avrei saputo trovare qualcosa di più appropriato. E in ogni modo l'opzione cicciopalla è decisamente la più accreditata!
Per Giorgia:
Un giorno un uomo saggio (ma poi neanche così saggio, ma semplicemente ragionevole) mi disse che il massimo sarebbe stato andare in pensione a vent' anni. Io, a parte il fatto che la prestanza fisica cali dopo una certa età e perciò ti permetta poco di lavorare, non saprei come dargli torto!
La mia parrucca in preda ad una crisi isterica ha deciso che vi citerà tutti in tribunale!! Non si può pubblicare una foto del genere senza interpellarla!! Cmq di questa foto mi è rimasta solo la maglietta....e si vede lontano un miglio che sto sognando o disegnando un porno.
Hai ragione, dovevo chiedere il tuo permesso!
Dalla lingua si evince che si tratta di porno. Peccato che non disegni così bene da costruirci una carriera, perchè i porno a fumetti vanno sempre un casino.
Facciamo che per ogni articolo provo ad indovinare chi lo ha scritto?? R o D?
Anonima Lafo
Prova, prova Lafo. Da un certo punto di vista è fin troppo facile.
E in ogni caso, non sai quanto ci farebbe piacere ricevere dei commenti da gente che non conosciamo ogni tanto(non che non ci facciano piacere i vostri di commenti, amici, che vvttb e vi ringraziamo sempre del supporto!)...il tuo tentativo con "Anonima Lafo" non è servito.
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