mercoledì 31 marzo 2010

postheadericon Verlato...và un casino quest'anno


Siccome non ho quasi mai (anzi proprio mai) a che fare con critici d'arte e non ne ho di certo le competenze, quando vado a una mostra e osservo un quadro, per giudicarlo mi baso più sulla prima impressione, sull'impatto visivo. Come quasi tutti i comuni mortali insomma.

Qualche tempo fa abbiamo avuto l’accortezza, come ogni tanto ci capita, di andare a visitare il Macro (museo arte contemporanea di Roma), dove era allestita una mostra chiamata “Apocalispe Wow”. Erano presenti numerosi artisti contemporanei, anche abbastanza famosi, vedi Ron English e Sheppard Fairey, tanto per citarne due; ma tra tutti, nonostante la mostra fosse complessivamente molto bella, ci ha colpito Nicola Verlato, un artista italiano, attualmente di stanza a Nuova York, che non avevamo mai avuto il piacere di conoscere. Per nostra fortuna abbiamo rimediato. Appena entrati nella stanzetta dove erano esposti due quadri e una scultura, abbiamo capito che di lì a poco avremmo sballato, senza usare nessuna droga, il che è anche economicamente vantaggioso. I quadri erano grandi, molto ben illuminati, e l’impatto visivo era forte. Avete presente un trip, un sogno o un incubo, in cui realtà e fantasia si confondono? Ecco, questo ed altro. I colori e le immagini, tremendamente vividi e pieni di dettagli. Buio che si contrappone a luce, incasinatissimo caos, tornado, tempeste, streghe seminude urlanti a cavallo di scope, insieme a ortaggi e lavandini volanti, cocchi trainati da scheletri, chi più ne ha più ne metta, il tutto mischiato in una miscela tremendamente “rock&roll”. Non c'è bisogno che continuo, avete gli occhi per guardare, anche se ovviamente dal vivo è tutta un altra musica.

Se vi capitasse di sentire che c’è qualcosa di Nicola Verlato esposto, andate a darci un occhiata perché ne vale la pena. Io intanto, un Verlato l'ho già inserito nella letterina per Babbo Natale, appena sotto la Lamborghini Gallardo verde pisello, con i cerchi in ceramica bianca tempestati di teschi di scimmia albina . Giusto perchè in questo momento di austerity globale, chiederlo per pasqua sembra brutto.



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