venerdì 19 novembre 2010

postheadericon Adam, tu che mi hai reso scettico



Questa settimana su Facebook è scoppiata la mania dei cartoni animati della nostra infanzia. La scusa dovrebbe essere sostenere la settimana mondiale dell'infanzia, e allora tutti giù a cambiare foto al profilo e a pubblicare sigle di vecchi cartoni. Così abbiamo aiutato l'infanzia e stiamo tutti un po' meglio. Well done! Good job, e meno male che abbiamo cambiato fotine, perché senza fotine non sostenevamo niente, mentre con fotine sosteniamo una cifra.
Vabbè, a parte questo, la mania cartoni animati mi ha fatto scontrare con un "dilemma" che mi affliggeva da ragazzino, di cui ormai da anni mi ero dimenticato, ma che a riguardare la sigla del cartone in questione (He-Man, come avrete capito dal video sopra) riaffiora con prepotenza.
Ecco, ma vi pare normale a voi che a quella mezza cartuccia di Adam, un giorno per caso, non avendo un cavolo da fare, non gli è venuto in mente altro se non sollevare in aria la sua spada, e dire una roba come: "per la forza di Grayskull! La grande forza è con meeee!!". Così, per caso. Senza imbocco di un qualche maestro saggio, senza una profezia o robe simili. Me la giustificherebbero solo come una totale botta di culo!? E no dai! Quando ero bambino, ed ero più intransigente di ora, non la sopportavo proprio questa cosa.
Per un periodo ho anche provato a sollevare in aria oggetti appuntiti, tipo coltelli da tavola o bastoni di legno, e pronunciare frasi del genere, ma non mi sono mai ritrovato pompato, oleato, con i capelli della Carrà e vestito da gay pride. E meno male aggiungerei, però la delusione di non aver ricevuto nessun potere era forte.
Oggi, da ragazzo cresciuto, analizzando la situazione, mi viene da pensare che gli autori della sigla ci stessero sottilmente facendo notare, fin dai nostri primi anni, che nella vita è meglio avere culo che talento, ma forse li sto sopravalutando. Ad ogni modo, mi rode ancora a rivedere Adam che racconta la storiella dei suoi poteri, e tifo sempre più per Skeletorn. Che poi dai, una tigre verde a righe gialle, che si caga in mano a ogni starnuto, è troppo da Adam! Mezza sega!
giovedì 18 novembre 2010

postheadericon Giovedì: il giorno della buona musica su Eugenio!

martedì 19 ottobre 2010

postheadericon Ivan il gigolò della curva


Si dai, diciamo che siamo tornati attivi. Abbiamo celebrato il nostro ritorno con una foto del caro Ivan che ordina il caffè allo stadio, ma poi viene sbadatamente frainteso dai suoi compagni tifosi e dalle forze dell'ordine italiane, e scatena la bolgia.
L'abbiamo visto tutti che tagliava le reti di protezione, abbatteva le barriere architettoniche in un certo senso, e nessuno l'ha capito fino in fondo quel gesto rivoluzionario. Ma poi, ditemi voi come gli arrivavano i Borghetti con quella rete!?
Il fatto è che ora è cominciato il Grande Fratello, e non so proprio di cos'altro si dovrebbe parlare. Quindi Ivan è passato e ora si deve parlare di GF.
Cosa dire sul GF...che non lo si dovrebbe guardare, perché è un programma da mentecatti, ma poi lo si guarda quasi tutti, almeno un po'.
E lo guardiamo perché ci fa sentire meglio con noi stessi. Per vedere persone fare e dire cose idiote, e così poter pensare di noi stessi: "ah! Come è stupido/a! Io non l'avrei mai detta una cosa così!".
Oppure per goderci un po' di gnocca. O per il classico gusto da telenovelas che accompagna le storie d'amore nella casa; che a noi piacciono tanto.
Comunque in generale, il GF ci dà l'opportunità di sentirci più intelligenti. Perché anche se ci fosse qualcuno di intelligente nella casa, non lo reputeremmo caratterizzante della situazione. La casa del GF è un luogo per i mentecatti, non per le persone intelligenti, anche se poi fosse pieno di premi Nobel.
Cosa che di fatto non è.
Ve l'immaginate una casa in cui girano, che so, la Montalcini, Carlo Rubia e Dario Fò?! Sai che palle (a parte Fò, che qualche perla secondo me la regala)!
A parte l'aspetto fisico e l'età avanzata ovviamente, quel genere di persone (geniali) non sono proprio adatte a un programma così.
Ma non lo sono neanche le persone normali.
A noi di guardare come vive, per esempio, una famiglia media di Ostia non ce ne frega niente. Ce ne fregherebbe qualcosa se magari il babbo facesse lo strozzino, la mamma fosse alcolizzata, e i figli fossero uno mezzo drogato e una un po' mignottella (scusate). In quel caso ore e ore a vedere che combinano!
Detto questo, io riempirei la casa di gente di bell'aspetto, simpaticamente pirla, magari anche di facili costumi, e li riempirei di alcol.
Così poi mi posso vedere Mai dire Grande Fratello, un paio di tette e vado a letto sereno. Che l'Italia è sempre la stessa: la gente je piace da magna, da beve e da scopà; e principalmente, da non pensà. E come dargli torto!
La foto di Lalas la metto perché è bella e fa colore.

venerdì 15 ottobre 2010

postheadericon Eugenio è tornato!


"Tre Borghettiiiiiiiiiiiiiiiiii"
mercoledì 28 luglio 2010

postheadericon Siamo in ferie


Non che freghi qualcosa a qualcuno. O che qualcuno leggerà mai questa comunicazione, e che la cosa possa fare la differenza in nessun modo; ma Eugenio va in ferie.
Diciamo che tanto a luglio abbiamo scritto quasi una mazza, e voi avete letto anche meno (suppongo dai numerosi commenti). Allora per agosto mettiamo le mani avanti. Almeno credo. Poi non si sa mai. Conoscendoci è capace che in due giorni tiriamo fuori dal cappello trecento cagate, che tanto non legge nessuno, ma che però ci piace tanto pubblicare.
Chi lo sa...d'altronde: ma 'sti cazzi! Pure se fosse, cazzo state a casa a fare?! A leggere Eugenio Mòntale?! Dai, non ci prendiamo per il culo.
Quindi buone vacanze affezionati lettori!


p.s. non so perché, ma scrivendo questo post mi sento un po' come il naufrago che infila il messaggio di sos nella bottiglia...in una parola: disulluso!

p.p.s grazie per la disullusione!
giovedì 8 luglio 2010

postheadericon Eugenio indaga! /The Minzolini identity


Minzolini, chi era costui? Chi si nasconde dietro l'uomo che ha dato un volto alla morte del giornalismo? Dove si nascondeva e cosa faceva prima di far diventare Mario Giordano e il suo Studio Aperto un nobile esempio di cronismo d'assalto e libertà di stampa? E, soprattutto, è sempre stato così o quelli ai quali assistiamo sono solo strascichi di una meningite?
Nessuno finora vi aveva mai fornito, e nemmeno solo sognato di farlo, le risposte a queste domande. Ma Eugenio, paladino della libertà di stampa e informazione, sennò cosa ci sta a fare!? E quindi ecco il nostro eroe impugnare il suo computer, sguinzagliare i suoi informatori, fare un paio di chiamate alle persone giuste, immergersi nel torbido passato di un uomo e, soprattutto, cercare "Minzolini" su Google e Wikipedia. Ed ecco, una scoperta agghiacciante: al nostro indagato hanno dedicato addirittura un neologismo, il cosiddetto "minzolinismo", la cui definizione sarebbe «forma di giornalismo che si basa sulla raccolta di dichiarazioni anche informali di uomini politici, senza alcuna verifica delle informazioni raccolte». Senza alcuna verifica delle informazioni raccolte, l'alibi "meningite" comincia a sgretolarsi.

Minzolini nel suo ultimo editoriale al Tg1.

Ma cerchiamo qualche esempio di minzolinismo, no? Eccone uno: "Il 22 marzo 1994, in un suo articolo su la Stampa apparve una dichiarazione di Luciano Violante, all'epoca presidente della Commissione Antimafia, che rivelava il coinvolgimento di Alberto Dell'Utri, fratello di Marcello Dell'Utri, braccio destro di Silvio Berlusconi, in una inchiesta giudiziaria insieme al boss mafioso Nitto Santapaola. Violante smentì e querelò Minzolini, ma fu costretto a dimettersi per il clamore suscitato dalle sue dichiarazioni. Nel 1996 Minzolini rivelò che l'intervista, nella parte relativa alle dichiarazioni di Violante su Dell'Utri, non era mai avvenuta ed era «frutto di impressioni soggettive determinate da un malinteso all'interno di una conversazione su altro soggetto»". Come come?? Allora, diamo per buono il fatto che uno si inventi di sana pianta delle dichiarazioni che un altro individuo non ha mai rilasciato (lo so, non è facile ma provateci). Fatto? Ammettiamo che queste dichiarazioni sollevino un polverone come pochi se ne sono visti e che il nostro soggetto cominci a rendersi conto che forse stavolta si è un po' fatto prendere la mano. Fatto? Accettiamo che il soggetto si senta la coscienza leggermente sporca e, in uno slancio di sincerità, decida di ammettere di aver probabilmente scritto una stronzata. Fatto? Ecco, avendo fatto tutti gli sforzi possibili e immaginabili per credere nella tua buona fede, caro Minzy forse potevi pagare qualcuno per farti scrivere delle dichiarazioni meglio di «frutto di impressioni soggettive determinate da un malinteso all'interno di una conversazione su altro soggetto»!!! No?? Anche le Veline avrebbero saputo fare di meglio, ne sono (quasi) certo. Questo individuo riesce a farmi sentire in colpa nei confronti di Mario Giordano cazzo!!! Scusami Mario, giuro che non pensavo ci potesse essere uno peggio di te. Mi potrai mai perdonare Giordy? Dai, non fare così, io 'sto Minzolini non lo conoscevo mica. Che ne potevo sapere, mi sembrava così assurdo immaginarmi uno più incompetente di te e invece MI SBAGLIAVO. Lo scrivo in maiuscolo così si nota di più, ok? Però ora non fare così, fammi almeno uno squillo. Tvtttb Giordy!
lunedì 5 luglio 2010

postheadericon Era una cosa tipo: meglio un gelato al culo, ecc. Ma io non mi fido


Non so se ve ne siete resi conto. Se non ve ne siete resi conto vi dò io la notizia bomba: è estate, e fa caldo.
Ci tenevo a ricordarvelo perché sembra che la gente se lo dimentichi. Cioè, almeno secondo Minzolini (che è praticamente la versione da prima serata di Franco Trentalance) è una cosa strana.
Io mi sento un po' come il toro-gelato in figura. Magari senza stecco nel culo, che di sicuro non aiuta la sensazione di benessere. Almeno a me.
Certo che siamo diventati un blog veramente inutile. Ci siamo attaccati al caldo in estate. Mi sento come se in questo momento Emilio Fede mi potesse pisciare addosso, e io gli dovrei anche dire grazie: "Grazie Emilio, è temperatura ambiente, considerando il caldo di questi giorni"; "Emilio! Ma hai mangiato gli asparagi?! Non fare no con la testa, si sente! Così non va! La pisciatina all'asparago non me la merito!"
Non abbiamo più un filo di credibilità, e un briciolo di autostima.
Cazzo come invidio il toro-gelato.