giovedì 22 aprile 2010

postheadericon Io conoscevo al massimo l'amaro, e neanche troppo bene


Ancora oggi, a un quarto di secolo dalla mia nascita, non sono ancora del tutto sicuro che la Basilicata esista. Nonostante questa mia peraltro giustificata ignoranza, ora come ora, ho voglia di visitare la Basilicata.
La voglia di scoprire i territori lucani, in barba al senso comune che consiglierebbe di tentare altro, è nata grazie a Basilicata Coast to Coast, produzione cinematografica nostrana che ho avuto il piacere di vedere qualche sera addietro.
È sempre molto gratificante quando vai al cinema aspettandoti un film carino e poi viene fuori essere un “gioiellino”. Perchè questo non è uno di quei film che mentre lo guardi pensi: “Questo è un filmone!”; però con la sua dolcezza, la sua semplicità, un velo di poesia, e una musica sempre perfetta, ti fa invaghire, ti fa sorridere e star bene.
Può sembrare un clichè e probabilmente lo è, però il viaggio più difficile, ma anche il più appagante, è quello dentro se stessi. Un viaggio importante, che ti cambia la vita, non in maniera radicale, ma che ne cambia un po’ il sapore, può essere anche un viaggio che ti porta semplicemente dall’altra parte della tua bistrattata regione, che non per forza ti fa attraversare il mondo. Quello che è più importante in questo caso non è la metà, che è un contorno, ma è il contorno del viaggio che diventa la metà (passatemi questa forzatura).
Mi ha fatto venir voglia di partire, e di partire in maniera diversa. Ho voglia di fare un viaggio “lento”, ho voglia di vedere e vivere i posti che attraverso, non di lasciarmeli semplicemente alle spalle il prima possibile.
Quello che rende le nostre vite un po’più belle sono le emozioni, le emozioni vere, e quelle non serve andarle a cercare chissà dove; se le puoi trovare in Basilicata le puoi trovare anche dietro casa. Sempre che la Basilicata esista.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Se ci fosse stato il tasto "Mi piace" lo avrei cliccato immediatamente (sia per il film, sia per il pezzo, sia per la voglia di scoperta della terra lucana), ma (per fortuna?!) non siamo su Facebook ma su un blog, e quindi, sentendomi un po scrittore (non nel senso creativo ed artistico del termine, ma di persona che svolge l'attività dello scrivere), mi sforzo di comunicare a parole ed in maniera più o meno articolata il mio apprezzamento!

Chiedo scusa per la prolissità, ma il mio primo commento volevo che fosse speciale... del resto il primo non si scorda mai!!!

Chiudo qui prima che perdo il filo...

Frank "the tank"

R&D ha detto...

Commosso dal primo commento della nostra star Frank "the tank"! Ed era pure ora!ahahah!

Bella Zozzone!

*FRAnCeScA* ha detto...

confesso che mi son quasi commossa leggendo questo pezzo (che, sapevate, aspettavo con ansia).

"la basilicata è come dio, o ci credi o non ci credi", dicono nel film.
e siccome io son come san tommaso, che se non vedo non credo, vi confesso che io ci son dovuta andare, per convincermi che la basilicata esiste. e no, non è la stessa cosa del molise, come pensa mia mamma.
vi giuro che è un altro pianeta, una cosa mai vista prima.

non andate mai mai mai mai e dico MAI nella vita a potenza, nemmeno se avete un fucile puntato alla testa. ma per il resto, godetevela.

grazie per questo bel post.
baci dalla
Frà.

R&D ha detto...

Grazie Fra, questo era un post importante, primo perchè il film necessitava di un post quantomeno sentito(spero bello), secondo perchè la nostra più fedele lettrice lo aspettava!
La Basilicata in ogni caso è un esperienza che dovremo fare prima o poi...e mi duole dirti che, almeno prima del film, Basilicata e Molise le mettevo decisamente nella stessa categoria. Ora la Lucania è tra i posti che vorrei visitare! Il Molise no(anche perchè ci sono stato, e questo è un punto a mio sfavore)!Ahahah!

Bacione!