martedì 19 ottobre 2010

postheadericon Ivan il gigolò della curva


Si dai, diciamo che siamo tornati attivi. Abbiamo celebrato il nostro ritorno con una foto del caro Ivan che ordina il caffè allo stadio, ma poi viene sbadatamente frainteso dai suoi compagni tifosi e dalle forze dell'ordine italiane, e scatena la bolgia.
L'abbiamo visto tutti che tagliava le reti di protezione, abbatteva le barriere architettoniche in un certo senso, e nessuno l'ha capito fino in fondo quel gesto rivoluzionario. Ma poi, ditemi voi come gli arrivavano i Borghetti con quella rete!?
Il fatto è che ora è cominciato il Grande Fratello, e non so proprio di cos'altro si dovrebbe parlare. Quindi Ivan è passato e ora si deve parlare di GF.
Cosa dire sul GF...che non lo si dovrebbe guardare, perché è un programma da mentecatti, ma poi lo si guarda quasi tutti, almeno un po'.
E lo guardiamo perché ci fa sentire meglio con noi stessi. Per vedere persone fare e dire cose idiote, e così poter pensare di noi stessi: "ah! Come è stupido/a! Io non l'avrei mai detta una cosa così!".
Oppure per goderci un po' di gnocca. O per il classico gusto da telenovelas che accompagna le storie d'amore nella casa; che a noi piacciono tanto.
Comunque in generale, il GF ci dà l'opportunità di sentirci più intelligenti. Perché anche se ci fosse qualcuno di intelligente nella casa, non lo reputeremmo caratterizzante della situazione. La casa del GF è un luogo per i mentecatti, non per le persone intelligenti, anche se poi fosse pieno di premi Nobel.
Cosa che di fatto non è.
Ve l'immaginate una casa in cui girano, che so, la Montalcini, Carlo Rubia e Dario Fò?! Sai che palle (a parte Fò, che qualche perla secondo me la regala)!
A parte l'aspetto fisico e l'età avanzata ovviamente, quel genere di persone (geniali) non sono proprio adatte a un programma così.
Ma non lo sono neanche le persone normali.
A noi di guardare come vive, per esempio, una famiglia media di Ostia non ce ne frega niente. Ce ne fregherebbe qualcosa se magari il babbo facesse lo strozzino, la mamma fosse alcolizzata, e i figli fossero uno mezzo drogato e una un po' mignottella (scusate). In quel caso ore e ore a vedere che combinano!
Detto questo, io riempirei la casa di gente di bell'aspetto, simpaticamente pirla, magari anche di facili costumi, e li riempirei di alcol.
Così poi mi posso vedere Mai dire Grande Fratello, un paio di tette e vado a letto sereno. Che l'Italia è sempre la stessa: la gente je piace da magna, da beve e da scopà; e principalmente, da non pensà. E come dargli torto!
La foto di Lalas la metto perché è bella e fa colore.

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