martedì 25 maggio 2010

postheadericon "Non posso restare seduto in disparte"

In questo momento sono seduto sul water, e non perché non abbia sedie a casa. Anzi, ho una casa incredibilmente dotata di sedie. Se sono seduto qui è perché sto portando a termine quella che potrei indubbiamente annoverare tra le mie attività predilette. Sì, parlo di cacca. Non storcete il naso, so che la fate anche voi, chi più e chi meno regolarmente. Ma la fate. Ah, se la fate! Ma non perdiamo il filo, eccomi qua: seduto, fiero, concentrato, serio e con un obiettivo chiaro. Come il migliore dei giocatori di scacchi. Ma io a scacchi non so giocare, faccio solo la cacca. E in questo ramo, non per vantarmi, ma sono paragonabile senza indugi a Garri Kasparov.
Diciamocelo, fare la cacca è uno degli ultimi baluardi della privacy. Anche se è’ da un po’ di tempo che penso che vogliano levarci anche questi piccoli momenti tutti nostri. Ad esempio, sono piuttosto certo che qualcuno abbia, a mia insaputa, montato un sensore che, al più piccolo contatto della mia pelle con la tazza, fa squillare il telefono. O il citofono. Ah, se lo becco! Faccio un casino, se lo becco!
Tornando a noi, reputo ,inoltre, il tempo dedicato a quest’arte uno dei pochi momenti di "quality time" rimasti nelle nostre caotiche e degradanti esistenze. Io, ad esempio, ora sto qui, da solo, senza nessuno che si impicci dei fatti miei, totalmente rilassato e assorto dai miei pensieri. E chi m'ammazza. Peccato che a momenti dovrò tornare alla vita reale e abbandonare questo piccolo angolo di paradiso fatto di maioliche e sanitari. Peccato davvero. Ma altri 5
minuti posso concedermeli, che sarà mai. Qui dentro sono imperturbabile. Più concentrato di Ram Bahadur Bomjon. Finchè sarò qui, sarò al sicuro. Anche se non so esattamente da cosa.
Delle volte, quando sono giù di morale, penso che momenti come questo non me li leverà mai nessuno. Non mi impedirete mai di stare quei dieci minuti in più seduto sul mio trono, no no. Perché quando sei qui, ritrovi il tempo che non hai. Per questo c’è gente che si porta il giornale o il libro, gente che cancella i messaggi dal cellulare o gente che impara a memoria ogni singola sostanza chimica presente nel Vernel. Attività alle quali, probabilmente, altrimenti non ci si dedicherebbe mai. Per intenderci, io sul water mi sono ritrovato a leggere Grazia o Io, Donna.
Improvvisamente, però, un dubbio atroce mi assale: ma scrivendo del mio tempo in bagno sul blog, non distruggo il mio tempio della privacy? E non rischio di risultare volgare? Ma no, tanto qui non ci legge nessuno.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Vista la qualità del pezzo e l'argomento trattato (verso il quale ho una certa sensibilità ed attenzione!), stavolta non posso soltanto limitarmi a leggere ed esimermi dal commentare e dall'esprimere il mio massimo apprezzamento!

Permettetemi inoltre sottolineare la scelta geniale della foto che accompagna l'articolo!!!

p.s. a dimostrazione di come fare la cacca sia "tempo di qualità", ci tengo a sottolineare che ho letto e sto commentando questo post proprio mentre mi dedico a tale nobile ed antica attività!!!

Frank "the tank"